Pensavo che non avesse molti amici, e che potessi andare d’accordo con lui. Perché no? Stavo pensando a molte cose.
All’altra cosa che era presente. Solo non in quel momento. Ero lì e avevo dimenticato i miei pattini, che più tardi sarebbero stati recuperati così avrei potuto continuare a giocare.
Mi sembra strano parlare di lui, ma era presente. Era il motivo per cui ero lì. Non era il motivo per cui questo momento è per me così memorabile.
Mia madre non se lo ricorda, ma io ricordo che lei era lì, come una sorta di conclusione di quella presenza. Volevo tornare a casa.



Eranos è un progetto a cui ho lavorato nel 2025. Parla del perché proviamo paura per cose che non possiamo controllare. Qualcosa che ho vissuto da bambino.
Per me va oltre la paura, va oltre il non sapere. Riguarda il come e il perché. Ma soprattutto il quando, perché in quel preciso istante… succede. E tu non sai cosa sta succedendo.
Sarete pronti?

Versione in lingua originale:
I thought that he didn’t have many friends, and I could get along with him. Why not? I was thinking about many things.
About the other thing that was present. Only not in that moment. I was there and forgot my skates which later would be picked up so I could keep playing.
It feels weird to talk about him but he was present. He was the reason I was there. He was not the reason that this moment is so memorable for me.
My mother doesn’t remember it, but I remember her being there, like some ending to the presence. I wanted to go home.

Eranos is a project I’ve been working on in 2025. It’s about why we feel fear for things we can’t control. Something I experienced as a child.
For me it goes beyond the fear, it goes beyond not knowing. It’s about how and why. But especially when, because when it happens. And you don’t know what happens.
Will you be ready for it?
di Yari Berkhof
Yari, 20 anni, è uno studente di fotografia d’arte nei Paesi Bassi. La sua pratica nasce dal cinema e si sviluppa nella fotografia, iniziata con la macchina fotografica del padre.
La sua ricerca esplora le emozioni come esperienze complesse e soggettive, spesso attraverso il dialogo con persone sconosciute, da cui trae ispirazione per raccontare storie umane.




