Preda di una spirale paranoica che potremmo efficacemente indicare come pynchoniana, mi sono ritrovato a meditare un contrattacco, sempre che tale si possa definire, in risposta alle sempre più indistinguibili minacce che incombono sulla nostra capacità di autodeterminarci in maniera autentica e genuina. Ricorrere alla letteratura, e con essa far fronte alla ragnatela fitta e spessa delle – perlopiù inutili – miriadi d’informazioni che quotidianamente ci vengono somministrate, a qualcuno potrebbe apparire come il disporre, davanti alla più terribile delle creature, di un matterello come spada, uno scolapasta come elmo e, perché no, del quadrettato svolazzo di una tovaglia a replicare un mantello. Ben s’intenda, questo pessimistico qualcuno non avrebbe affatto tutti i torti, anzi, non è irrealistico rappresentare tanto sproporzionatamente il danno o lo smacco che l’acquisizione di consapevolezza tramite una serie di letture potrebbe apportare a questo tanto avverso mondicino, eppure resto convinto che una “mattarellata” sul muso, a quest’ultimo, gliela si possa e quindi gliela si debba dare.
L’uso del diminutivo/vezzeggiativo non si deve, ahimè, a un moto d’affetto, ma al fatto che, come mi pare d’aver capito, due cose uguali occupano meno spazio di una coppia di distinte, e dunque, un mondo che continua a ingrandirsi, a gonfiarsi e ad allargare le spalle, ostinandosi a mantenere le sue manifestazioni obsolete e uniformanti, non soltanto rimane sempre lo stesso, ma non può che risultare sempre più piccolo.
È purtroppo necessaria, prima di lasciare spazio a questo pattern d’introduzione alla lettura, una serie di disclaimer, che inserisco a denti stretti: la proposta di questa precisa sequenza di letture non ha l’insulsa pretesa di considerare le suddette migliori di altre; i libri sono indicati, dall’alto al basso, seguendo l’individuazione soggettiva della complessità che un lettore alle prime armi potrebbe riscontrare; le letture sono da intendere come consigli e non come selezioni a compartimenti stagni, dunque, l’una non esclude l’altra e alla stessa maniera uno dei due percorsi non esclude il gemello; l’introduzione alla lettura passa sempre dalle opere per bambini o ragazzi, e non esiste libro per queste due categorie di lettori che non possa risultare fecondo anche per un fruitore adulto.
Detto questo, ecco il PDF, uscito – quasi – indenne dalle grinfie di varie formattazioni.




