Non so se questi disegni siano un tributo a Berserk, la celebre opera del compianto Kentaro Miura, oppure una vera e propria mancanza di rispetto, in quanto mi sono deliberatamente permesso, con la mia mano, di ricreare alcuni attimi della suddetta opera che mi hanno lasciato attonito.
Ciò che so è che questo è il risultato delle immagini che il manga ha brutalmente piantato nella mia testa. Il fumetto parla di libero arbitrio, di come la volontà individuale possa opporsi al mondo e tentare di spezzare le forze opprimenti del destino; narra di come la volontà venga nutrita dalla capacità di attribuire valori autentici e di trovare una ragione d’essere anche in un ambiente terribilmente aspro e ostile.
Chi compie questa lotta titanica contro tutto e tutti, in nome della sua autodeterminazione e di ciò che gli è più caro, è Gatsu, il protagonista.







La battaglia è durissima e non garantisce possibilità di vittoria, ma lui, nonostante tutto, continua a incedere in una maniera che Nietzsche definirebbe “superomistica”.
Questo personaggio mi ha colpito a tal punto da disegnarlo e ridisegnarlo non solo per la forza che dimostra, ma soprattutto per l’ideale che incarna, perché anche se la sua vita è una costante guerra disumanizzante che lo porta alle volte a diventare una vera e propria bestia furiosa, in fondo non rinuncia mai del tutto alla sua umanità.
A mio avviso Gatsu è un simbolo di umanità nella sua concettualità individuale più che collettiva. Egli rappresenta la stessa condizione esistenziale umana: una lotta titanica sotto il vessillo del libero arbitrio il cui esito è probabilmente avverso, ma che vale la pena di essere combattuta per dare un senso al proprio essere.
Nei miei lavori vedete sempre Gatsu, ma non lo vedrete mai uguale a sé stesso; questo perché ho deciso di ritrarlo nei momenti in cui le sue emozioni forano la pagina, e infatti non ho mancato di rappresentare tutta la gamma di sensazioni che prova, dalle più evidenti alle più sottili.
Perché è questa la grandezza del personaggio, il quale può fungere da esempio per tutti noi: nessuna forza esterna, per quanto schiacciante, può impedire a tutte le nostre sfaccettature interiori, da quelle più solide a quelle più fragili, di esprimersi.
di Fabio Greco.
(Editing di Federico Spagnoli)
Tutti i diritti sono riservati all’autore.
Fabio è nato a Imola nel gennaio del 2005, in una giornata di nebbia. Passa l’infanzia in campagna, tra solitari giri in bicicletta e zuffe con i compagni di scuola. Ha studiato al Liceo delle Scienze Umane, e ora fa l’Università e si interessa di sport, filosofia, e arte. Pratica allenamento con i pesi; gli piace fare fatica, purché abbia un significato.




