Biblioteca varietà

Prima serata rete nazionale.
Megaschermo alle spalle, morbide poltrone su cui adagiare le terga e accavallare le
gambe avendo cura di mettere a posto la cravatta mentre si parla alle telecamere.
Davanti allo scrittore politico-ideologo-attivista-giudiziario-inquirente c’è Lui, il conduttore storico che ne ha viste di cotte e di crude cavalcando con la sua postura a metà tra la lordosi e il prostrato ogni epoca con professionale, camaleontico e opportunistico lessico.
Un rintocco di campanello – quasi a simulare l’arrivo di un parente indesiderato, ma a cui è necessario aprire se non altro per un caffè, due pasticcini e qualche sano pettegolezzo famigliare – precede l’inizio delle ostilità. Eh, sì… perché collegato da casa c’è l’antagonista, il provocatore, la mosca ronzante e invadente pronta a disturbare la tranquilla serata culturale, cadendo dritta dritta nel succulento piatto letterario proposto dall’invidiato fruitore della ricetta. A casa, intanto, un ghost-writer guarda sconsolato il sacco della sua farina depredato dalla notorietà dei suoi datori di lavoro.
Il libro giace tra lo spazio ricavato tra la coscia del suo finto scrittore e il fianco della poltrona.
Il suo gemello è nel maxischermo dove la foto di copertina spicca gigante e beffarda accanto al livido viso dell’ospite in collegamento.
Post-it di colori fluorescenti sbucano dalle pagine della copia che ha in mano il conduttore e indicano, come i sentieri luminosi sugli aerei, le domande concordate anzitempo con il suo autore.
Parte la diretta, un minuto di pasta al dente, un altro di pillole contro la stitichezza e via, primo piano su Callisto Bortoletti autore de: Chi ha ucciso Laura Palmer ve lo svelo io anche se in realtà vi dirò solo come è stata uccisa, l’assassino manco io so chi è.

Posto in classifica il giorno dopo: balzo di tre posti davanti a “Italia ce la faremo”,
“Inquantomaschio”, “Uomini alla riscossa: istruzioni per l’uso”, e alla biografia della podista Chantal molestata da una zanzara tigre, ricercata e tuttora latitante, che a causa del morso non ha potuto gareggiare nella maratona dello Yucatan, ma che non le ha impedito di denunciare coraggiosamente gli ecologisti contrari alla disinfestazione, diventando così la leader dell’associazione “No Woman No Raid”.
L’editore gongola, già pronto il sequel e il prequel del sequel.
Laura Palmer ringrazia da lassù: bene o male purché se ne parli ancora.

Prima serata rete locale.
Presentatore buonista. Viso rassicurante e bonario. Voce pacata a tratti bassa.
Un libro tra le mani. Chiama il suo ospite che entra facendo finta di essere passato lì per caso anche se il viso tradisce la goduriosa espressione di chi ha inseguito il proprio sogno per una vita e ora è lì, davanti a lui, a realizzarlo! e che anzi, se potesse si getterebbe volentieri ai piedi del suo intervistatore per baciargli la suola delle scarpe e pure i passi che ha percorso dal camerino allo studio.
Parte la diretta, un minuto di pasta già cotta e impiattata, un altro di carta igienica morbida segno che le pillole contro la stitichezza hanno sortito il loro effetto.
Qui il conduttore è seduto all’altezza del suo ospite, schiarisce la voce, apre il libro su una pagina casuale e, come se avesse tra le mani il Vangelo, profetizza sul testo e le sue dinamiche.
Parte una conversazione intensa, filosofica, il divario intellettuale tra loro e il pubblico s’ingigantisce sempre di più ma non importa, ci sarà un altro minuto di risotto cucinato a ritmo di rap, e il miracoloso collare antipulci a farci tornare nella misera realtà quotidiana fatta di pensieri terra-terra.

Posto in classifica il giorno dopo: primo assoluto. Pazienza se durerà solo per qualche ora: l’importante non è vincere ma partecipare al suo programma.
L’editore gongola, già pronto il sequel e il prequel del sequel.
Lo scrittore, deceduto improvvisamente qualche giorno dopo, da lassù ringrazia: bene o male purché se ne parli ancora. Standing ovation.

Prima serata podcast.
Il podcast non è una retta che unisce due punti dentro uno schermo ad alta definizione.
E’ un’alternanza di voci senza spazio e dimensione, né volti da pubblicità o da televisione.
E’ solo uno sviluppo del tema. Una carezza sulla schiena.
O una sberla sul cuore.
Posto in classifica il giorno dopo: probabilmente nessuno.
Quel che rimane, rimane dentro di noi.
Non esiste un luogo più intimo della nostra mente.
I libri questo lo sanno.

– Stop! grazie è stata bravissima.
– … Quando andrà in onda?!
– Le faremo sapere.

di Catia Simone

Catia nasce a Bari e risiede a Bardolino, dove svolge la sua professione di imprenditrice nel settore alimentare. Scrittrice e poetessa per passione letteraria, ha pubblicato numerosi testi di poesia e racconti per vari editori.
È organizzatrice di eventi live tra i quali due festival letterari sul Garda, ed è conduttrice dei podcast ‘Vite Parallele’ e ‘Bicchieri rotti e frantumati’ in onda sulla radio web Giano Public History.

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