I fratelli Alice e Nellino erano una coppia d’insegnanti che ad un certo punto della vita decisero di lasciare il lavoro per dedicarsi completamente alla loro più grande passione: l’arte. Passavano intere giornate decorando l’interno e l’esterno della loro casa in campagna. Alice dipingeva i muri mentre Nelly scolpiva. Decisero di condurre una vita eremitica, senza comfort, elettricità, gas, e acqua; vivevano mangiando per lo più il cibo coltivato nel loro orto e allevando galline. Ogni stanza ha pareti affrescate con storie surreali e personaggi fiabeschi, fuori un piccolo esercito di statue in gesso ammaccate animano ancora ingresso e cortile. Tra suggestioni felliniane e le atmosfere inquietanti dei fratelli Grimm si percepisce ancora lo spirito del luogo, creato ad immagine e somiglianza dei loro vecchi proprietari, fuggiti dalla modernità e dal progresso per fondersi totalmente con il loro sogno. Il reportage fotografico è dedicato all’architettura e agli oggetti testimoni della loro vita essenziale.




Nicola utilizza il linguaggio fotografico per riscoprire la gloria passata di luoghi dimenticati.




