The Little Ancestor

Su una collina battuta dal vento, in un luogo ancora incontaminato e privo di vita, una casa antica prende forma autonomamente. A poco a poco, la struttura si anima e racconta la sua lunga esistenza, durata centocinquant’anni.

Mattone dopo mattone, trave dopo trave, ogni gesto — grande o piccolo — diventa simbolo di vitalità. Col passare degli anni, la casa ci accompagna a percepire lo scorrere del tempo, i mutamenti del paesaggio che la circonda e la sua fragilità di fronte alla corsa inarrestabile della crescita urbana.

Silenziosamente, la casa continua a trasformarsi nel cuore di una città sempre più viva e frenetica, fino a quando quella stessa città finirà per decretarne la scomparsa.

Il cortometraggio The Little Ancestor è un omaggio alle case storiche del Québec, che per centinaia di anni hanno dato forma e colore ai centri urbani della provincia.

Al centro del film c’è un protagonista insolita: una casa antica. Si tratta della Maison Bossé, per lungo tempo parte integrante del paesaggio urbano del Saguenay. Costruita nel 1870, sorgeva nel cuore di Chicoutimi ed era una delle abitazioni più antiche della città. Pur essendo una delle ultime case storiche della zona e una testimonianza concreta del patrimonio architettonico regionale, la Maison Bossé è stata demolita nel 2018 per lasciare spazio a un parcheggio.

Attraverso questa casa-personaggio, il film racconta una questione ancora molto attuale: la distruzione del patrimonio costruito.

Nel cortometraggio, la città stessa diventa una sorta di antagonista. Rappresenta quella visione del progresso che entra in conflitto con la presenza delle vecchie abitazioni: l’urbanizzazione, la cementificazione e la trasformazione sempre più aggressiva degli spazi urbani.

Ancora oggi, la distruzione della Maison Bossé resta un ricordo amaro per gli abitanti della città. Quell’evento ha segnato un cambiamento nel modo in cui la comunità guarda al proprio patrimonio architettonico, aprendo la strada a riflessioni e trasformazioni di natura culturale, ideologica e persino politica.

di Alexa Tremblay-Francoeur

Alexa Tremblay-Francoeur è una Visual Artist e animatrice 2D tradizionale, specializzata nella realizzazione di cortometraggi animati. Nel 2016, il suo primo film, Le passage, ha vinto il Prix de la relève régionale alla ventesima edizione del festival Regard sur le court-métrage. Dal 2019 lavora professionalmente nel campo dell’animazione 2D e, nello stesso anno, ha preso parte al progetto Dessins animés di La Bande-Sonimage. Da questa esperienza è nato il film Affannato, selezionato in circa venti festival regionali, nazionali e internazionali.

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